il tema del progetto


I temi principali del progetto “Oasi della cultura” sono due, il primo è lo sviluppo urbano e rurale, con particolare attenzione alla sensibilizzazione dei giovani verso le nuove sfide di carattere globale che li attendono, (quali i cambiamenti climatici,sviluppo sostenibile, rapporto uomo-ambiente) e il secondo è l’inclusione sociale di giovani provenienti da aree urbane problematiche, periferiche e a rischio.
Quando abbiamo iniziato a pensare ad una o più tematiche a cui questo progetto potesse allinearsi, abbiamo tenuto conto delle priorità della nostra comunità locale, attraverso la partecipazione alle riunioni  da parte degli amici che ci stanno più vicini e  con cui senza non potremmo raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati.  I nostri partner hanno sempre appoggiato il nostro lavoro, parliamo soprattutto di gente che si spende attivamente sul territorio e che attraverso la propria esperienza ci ha consigliato sulle reali possibilità d’intervento nel tessuto sociale del nostro paese, soprattutto in tema di partecipazione giovanile, risorsa fondamentale per lo sviluppo, che necessita di maggiore coesione e che soprattutto renda protagonista chi si sente “ultimo” nelle dinamiche di autodeterminazione della propria vita, di chi per intenderci, non ha l’opportunità di viverlo il proprio tempo, invece di subirlo. Il problema nel nostro contesto culturale sta nel riuscire a coinvolgere i ragazzi in maniera attiva e trasmettere in loro l’amore per questo fiume, che aspetta solo di essere fruito e valorizzato nel modo in cui merita, che di certo, non è quello di un progetto industriale come quello dell’inceneritore di rifiuti che è sostanzialmente incompatibile con l’ambiente per due motivi fondamentali:
1) perché per l’incenerimento dei rifiuti necessita la raccolta differenziata a monte (ferma al 3% nel comune di Paternò), tema su cui il progetto si propone di sensibilizzare.
2) perché nasce nel bel mezzo di un Oasi naturale protetta con specie in via di estinzione, siti archeologici e paesaggi mozzafiato che di certo non vengono valorizzati dalle ciminiere e dai nuvoloni di diossina in cui gli uccelli potrebbero imbattersi.
le persone che ci stanno accanto, amano la valle del Simeto, così come noi,  molti di loro provengono da altri paesi europei, (Germania, Belgio, Francia) e per primi ci hanno insegnato ad amarlo, decidendo ad esempio di viverci, ristrutturando vecchi casali, palmenti, case di campagna in disuso e/o abbandonate, avviando delle attività rivolte al turismo di alta qualità, all’agricoltura biologica, all’arte, la cultura e alla difesa dell’ambiente, sensibilizzando la popolazione sui temi della raccolta differenziata, sul riutilizzo, il riciclo, il recupero e la riduzione dei rifiuti di cui purtroppo le nostre città sono sommerse, per questo vogliamo farli conoscere ai nostri coetanei, così come si presenta un amico, favorendo inoltre il dialogo interculturale, perché l’Europa non è lontana ma vive in mezzo e dentro di noi. il futuro della nostra terra in generale e della valle del Simeto è affidato alla creatività dei giovani che insieme  lavorino per delle dinamiche di sviluppo economico coerenti al tipo di ambiente in cui ci si trova ad operare perché il nostro fiume, una volta venerato come un Dio,  ha bisogno di amore e rispetto e non di un atteggiamento di lassismo generale in cui i nostri coetanei, non per loro colpa si trovano. Molti ragazzi vivono una condizione di disagio sociale, in cui i servizi primari per condurre una vita sana vengono a mancare rendendo la quotidianità un percorso in salita, che inibisce la creatività, la voglia di riscattarsi, la fiducia di realizzare le proprie aspirazioni e di responsabilizzarsi nei confronti dei temi ambientali, semplicemente perché ogni giorno le priorità personali, la ricerca di un lavoro, il disagio economico e l’esclusione sociale producono una sfiducia in loro stessi e nel ”mondo” che gli sta intorno. Abbiamo pensato quindi,  a quanto ci riteniamo fortunati di aver avuto un istruzione e di aver imparato a metterci in gioco, così come in questo momento in cui vi scriviamo, per aiutare chi a differenza nostra, non ha avuto la possibilità neanche di conoscere a fondo ciò che gli è vicino, la propria terra e il proprio patrimonio. Per questo motivo Oasi della cultura interviene a livello locale, per puntare i riflettori sulle risorse che sono vicine a noi tutti, conoscere e valorizzarle,  favorendo la coesione sociale intorno a qualcosa che ci renda migliori e che ci aiuti ad affrontare problematiche globali cui il futuro ci riserba e che, presto o tardi dovremo affrontare. E allora accendiamo le telecamere, giochiamo ed impariamo a costruire una “realtà migliore”, autodeterminata e determinante per il nostro futuro, in cui nessuno sia escluso, che tenga conto dell’ambiente e che favorisca la crescita sostenibile di un territorio in cui i giovani siano i maggiori protagonisti e dove il “paesaggio”, culturale, sociale ed economico coincida con quello naturale.

Written by admin on gennaio 11th, 2010 # Filed under Senza categoria # No Comment #

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